Calcolatrice: margine e ricarico
Un commerciante compra una tazza a 32 € e la vende a 40 €. Guadagna 8 €, ma quanto fa in percentuale? Dipende da cosa si prende come riferimento. Il margine è il guadagno come parte del prezzo di vendita: qui 8:40 = 20%. Il ricarico è il guadagno come parte del prezzo d’acquisto, 8:32 = 25%. Il guadagno resta sempre lo stesso, 8 €, ma ogni volta si calcola su una base diversa.
Si fa spesso confusione, e nella pratica costa caro. Chi vuole un margine del 25% e aggiunge il 25% al prezzo d’acquisto, ottiene in realtà un margine solo del 20%. Il ricarico è sempre maggiore del margine, perché il prezzo d’acquisto è più basso di quello di vendita.
Inserisci il prezzo d’acquisto e quello di vendita entrambi con IVA oppure entrambi senza, non mescolarli.
Come si calcola
La calcolatrice usa le formule
Qui n è il prezzo d’acquisto e p il prezzo di vendita.
Il guadagno è la differenza tra il prezzo di vendita e quello d’acquisto, 40 − 32 = 8 €. Il margine si ottiene dividendo il guadagno per il prezzo di vendita:
Il ricarico si ottiene dividendo il guadagno per il prezzo d’acquisto:
Anche senza conoscere i prezzi si può convertire un valore nell’altro. Un margine del 20% significa che su ogni 100 € di ricavo 80 € sono il costo d’acquisto e 20 € il guadagno, e 20:80 dà un ricarico del 25%. Un margine del 50% corrisponde a un ricarico del 100%, cioè vendere al doppio del prezzo d’acquisto. Il margine non può mai arrivare al 100%: significherebbe che la merce è gratis.
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