Combinazione lineare di vettori
La combinazione lineare è un procedimento per costruire un nuovo vettore a partire da un certo insieme di vettori usando soltanto somme e moltiplicazioni.
Che cos’è una combinazione lineare
Sia V uno spazio vettoriale. Sappiamo che lo spazio è chiuso rispetto alla somma di vettori, quindi per due vettori x, y ∈ V vale sempre x + y ∈ V. Se sommiamo due vettori, otteniamo di nuovo un vettore dello stesso spazio. Lo stesso vale per la moltiplicazione per uno scalare: se abbiamo un k ∈ ℝ, allora anche k · x ∈ V.
Possiamo combinare le due operazioni: prendiamo k, l ∈ ℝ e l’espressione k · x + l · y ci dà ancora un vettore, che indichiamo con v, e questo vettore v starà ancora nello spazio V. Perché? k · x ∈ V e, allo stesso tempo, sicuramente l · y ∈ V. Sommiamo due vettori dello spazio V, quindi per definizione dobbiamo ottenere un vettore dello spazio V.
Possiamo dunque dire che il vettore v è una combinazione lineare dei vettori x e y. In generale: se abbiamo i vettori x1, x2, …, xn e i numeri reali k1, k2, …, kn, che chiamiamo coefficienti, la combinazione lineare di questi vettori è il vettore v che otteniamo come
Esempio: prendiamo lo spazio ℝ2 e in esso due vettori: (2; 3) e (0; 8). Scegliamo ora i coefficienti k1 = 2, k2 = 5. La combinazione lineare di questi vettori con i coefficienti k1, k2 ci dà il vettore
Vediamo che abbiamo ottenuto il vettore (4; 46), che appartiene allo spazio ℝ2. Se scegliessimo altri coefficienti, otterremmo un altro vettore. Per k1 = 0, k2 = −1 abbiamo:
Vettori linearmente dipendenti
Alle combinazioni lineari sono legati i vettori linearmente dipendenti o linearmente indipendenti. Lo vediamo con un esempio: sia ℝ2 lo spazio vettoriale e sia Q un insieme di vettori di questo spazio:
Ci chiediamo ora se riusciamo a esprimere uno di questi quattro vettori come combinazione lineare degli altri tre. Guardando i vettori, vediamo che il vettore (3; 5) è uguale alla semplice somma dei primi due.
Il vettore (3; 5) è quindi una combinazione lineare dei vettori (1; 1) e (2; 4). Per divertirci, togliamo questo vettore dall’insieme Q. Otteniamo un nuovo insieme Q1 della forma:
C’è ancora qualche vettore che sia combinazione lineare degli altri? Sì, il vettore (10; 18) è una combinazione lineare dei primi due per k1 = 2, k2 = 4:
Togliamo di nuovo questo vettore e otteniamo:
Ci chiediamo di nuovo: possiamo ottenere uno dei vettori come combinazione dell’altro? No, nessun multiplo del vettore (1; 1) sarà uguale al vettore (2; 4).
Abbiamo ottenuto un insieme di vettori in cui nessun vettore si può esprimere come combinazione lineare degli altri. Un tale insieme si chiama insieme di vettori linearmente indipendenti. Se un vettore si può esprimere come combinazione degli altri, parliamo di vettore linearmente dipendente. Se non si può esprimere così, parliamo di vettore linearmente indipendente.
Il vettore nullo
Il vettore nullo 0 ha un ruolo importante nella dipendenza lineare. Torniamo all’insieme di vettori Q1 e allo spazio ℝ2. L’insieme Q1 si presenta così:
e sappiamo già che il vettore (10; 18) è dipendente, perché 2 · (1; 1) + 4 · (2; 4) = (10; 18). Che cosa succederebbe se dall’espressione 2 · (1; 1) + 4 · (2; 4) sottraessimo il vettore (10; 18)? Ossia se sommassimo questo vettore moltiplicato per −1? Sarebbe così:
Questa espressione sarebbe sicuramente uguale al vettore nullo:
Da qui possiamo dedurre una proprietà interessante. Se l’insieme di vettori x1, x2, …, xn è linearmente dipendente, allora esistono dei coefficienti reali a1, a2, …, an tali che
Almeno un coefficiente ai deve però essere diverso da zero. Se sostituissimo tutti i coefficienti con zero, otterremmo sempre un’uguaglianza valida, e di conseguenza ogni insieme di vettori risulterebbe linearmente dipendente, il che è certamente un’assurdità. La giustificazione dell’uguaglianza precedente è semplice. Se per esempio è linearmente dipendente il vettore x1, allora questo significa che
A questa uguaglianza basta aggiungere −x1 e otteniamo
Come verificare se i vettori sono dipendenti
Se abbiamo dei vettori x1, x2, …, xn e vogliamo scoprire se sono linearmente dipendenti o indipendenti, basta risolvere l’uguaglianza appena vista
cioè trovare i coefficienti ai. Se ci muoviamo nello spazio ℝ3, potremmo avere questi vettori: (1; 2; 3), (2; 1; 7), (1; −4; 5). Poiché vogliamo scoprire se sono dipendenti, risolviamo questa equazione:
Scriviamo l’equazione per esteso secondo la definizione di somma di vettori e di moltiplicazione di vettori. Vale che a1 · (1; 2; 3) = (a1; 2a1; 3a1) ecc. Scriviamo così:
Ora scriviamo la somma. Sommiamo sempre le componenti corrispondenti: sommiamo quindi la prima componente del primo vettore a1 con la prima componente del secondo vettore 2a2 e con la prima componente del terzo vettore a3, e il tutto deve essere uguale alla prima componente del vettore nullo, cioè a zero. E lo stesso per la seconda e la terza componente. Otteniamo un sistema di equazioni lineari:
Questo sistema possiamo scriverlo in una classica matrice:
Osserva che nelle colonne di questa matrice ci sono in realtà i vettori originali. Nella prima colonna della matrice c’è il vettore originale (1; 2; 3), nella terza c’è il vettore (1; −4; 5) ecc. Nei calcoli quindi non devi ogni volta eseguire tutti questi passaggi complicati: la matrice si costruisce disponendo in colonna i vettori di cui vuoi sapere se sono dipendenti e aggiungendo poi una colonna nulla.
Il sistema possiamo risolverlo con il metodo di eliminazione di Gauss. Riduciamo la matrice in forma a scala. Per prima cosa sommiamo alla seconda riga la prima moltiplicata per −2 e alla terza riga sommiamo la prima moltiplicata per −3:
Ora possiamo sommare alla seconda riga la terza moltiplicata per 3:
Non serve nemmeno proseguire: siamo riusciti ad annullare una riga, il che indica che i vettori sono linearmente dipendenti. Possiamo però completare il calcolo del sistema. Scegliamo il parametro a3 = t. Poi dall’equazione
che è l’ultima riga della matrice, sostituendo a3 = t otteniamo l’equazione:
Ora sostituiamo questi valori nella prima equazione, cioè nella prima riga della matrice:
Abbiamo quindi a1 = 3t, a2 = −2t, a3 = t. Se per t scegliamo per esempio il valore t = 3, otteniamo una soluzione concreta a1 = 9, a2 = −6, a3 = 3. Questi coefficienti possiamo sostituirli nell’equazione originale
e otteniamo:
Semplifichiamo il membro di sinistra:
Vediamo che, scegliendo per esempio i coefficienti a1 = 9, a2 = −6, a3 = 3, dai vettori (1; 2; 3), (2; 1; 7), (1; −4; 5) otteniamo il vettore nullo. Se il sistema avesse una sola soluzione, quella nulla, i vettori sarebbero linearmente indipendenti.
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