Base di uno spazio vettoriale
Una base di uno spazio vettoriale V è un insieme di vettori linearmente indipendenti il cui span lineare è lo spazio V.
Perché si introduce la base di uno spazio vettoriale
Consideriamo uno spazio vettoriale V e un sottoinsieme W ⊂ V tale che lo span lineare ⟨W⟩ di questo insieme sia uguale allo spazio V, cioè ⟨W⟩ = V. Esempio: sia W = {(1; 0), (0; 1), (2; 3)} e V = ℝ2.
Evidentemente vale ⟨W⟩ = ℝ2. L’insieme W ha soltanto tre vettori, eppure grazie allo span lineare riusciamo a descrivere con esso l’intero insieme infinito di vettori ℝ2. Viene naturale chiedersi: possiamo togliere ancora qualche vettore da W e mantenere comunque la proprietà ⟨W⟩ = ℝ2?
Se, per esempio, eliminassimo l’ultimo vettore (2; 3), otterremmo l’insieme W1 = {(1; 0), (0; 1)}. Lo span lineare di questo insieme è di nuovo ℝ2. Viene allora naturale chiedersi: qual è il più piccolo insieme di vettori che ha come span lineare l’insieme ℝ2?
Se da W1 togliessimo uno qualsiasi dei due vettori rimasti, questo insieme, chiamiamolo W2, non avrebbe più come span lineare ℝ2. Per esempio, lo span lineare dell’insieme W2 = {(1; 0)} sarebbe l’insieme ⟨W2⟩ = {(a; 0) ∣ a ∈ ℝ}. Questo certamente non è uguale a ℝ2: manca, per esempio, il vettore (0; 1).
L’insieme W1 = {(1; 0), (0; 1)} è quindi un insieme minimale di vettori il cui span lineare è lo spazio ℝ2. Ci possono interessare altre domande:
- Esiste un insieme completamente diverso, formato da un solo elemento, il cui span lineare sia lo spazio ℝ2?
- Esiste un unico insieme minimo di vettori il cui span lineare sia lo spazio ℝ2?
Come sa bene chi legge la stampa scandalistica, quando un titolo di giornale è una domanda, la risposta è no. E anche qui è così. Non esiste un insieme formato da un solo elemento che abbia come span lineare ℝ2. Lo dimostriamo così:
Esiste un insieme di un solo elemento il cui span è ℝ2?
Supponiamo che esista un insieme {x} contenente un solo vettore x, le cui combinazioni lineari formano lo spazio ℝ2. Allora devono esistere dei numeri reali a1, a2 tali che
Perché proprio questi vettori? È praticamente indifferente quali vettori scegliamo, basta che siano linearmente indipendenti.
Poniamo x = (x1; x2). Allora certamente x1, x2 ≠ 0, perché se fosse x1 = 0, sarebbe difficile ottenere con una combinazione lineare del vettore x il vettore desiderato (1; 0). Lo stesso vale per x2. Scriviamo per esteso il sistema precedente:
Lo scriviamo in forma di equazioni:
Dalla seconda e dalla terza equazione segue che a1 = a2 = 0, perché se x1, x2 ≠ 0, l’unica possibilità per ottenere zero nei prodotti a1 · x2 e a2 · x1 è che sia a1 = a2 = 0. Questo però è in contraddizione con la prima e la quarta equazione, perché se a1 = 0, allora a1 · x1 = 0, mentre la prima equazione dice che a1 · x1 = 1.
Nessun insieme formato da un solo elemento può quindi avere come span lineare lo spazio ℝ2.
Esiste il più piccolo insieme di vettori il cui span è ℝ2?
Sappiamo che non esiste un insieme di un solo elemento con questa proprietà e sappiamo che l’insieme W = {(1; 0), (0; 1)} ha come span lineare ℝ2. Ci chiediamo allora se questo sia l’unico insieme di due elementi che ha per span ℝ2.
Ovviamente no, perché anche un altro insieme di due elementi, W = {(2; 0), (0; 2)}, ha come span ℝ2. Qualsiasi coppia di vettori (a; 0), (0; a), con a ∈ ℝ, a ≠ 0, ha come span ℝ2. In realtà qualsiasi coppia di vettori linearmente indipendenti ha come span ℝ2. Esistono quindi infiniti insiemi di due elementi che con il loro span possono generare ℝ2.
Allo stesso tempo, qualsiasi sottoinsieme di tre elementi W3 ⊆ ℝ2 è formato da vettori dipendenti. Perché? Se abbiamo tre vettori (a; b), (c; d), (e; f), possiamo scriverli in una matrice:
Questa matrice ha rango al massimo due, quindi al suo interno deve necessariamente esistere una colonna (cioè un vettore) linearmente dipendente.
Definizione di base di uno spazio vettoriale
Consideriamo uno spazio vettoriale V e sia B ⊆ V. Diciamo che B è una base dello spazio vettoriale V se valgono:
- ⟨B⟩ = V
- B è un insieme di vettori linearmente indipendenti.
Una base è un insieme di vettori indipendenti il cui span è lo spazio V. La base rappresenta quindi un insieme minimale di vettori il cui span è lo spazio V. In particolare, se togliessimo dalla base un elemento, lo span non sarebbe più lo spazio V. Se aggiungessimo un vettore, questo vettore sarebbe una combinazione lineare degli altri vettori.
Se ci muoviamo nello spazio ℝn, l’insieme delle n-uple (1; 0;…;0), (0; 1; 0;…;0), …, (0; 0;…;0; 1) forma una base dello spazio ℝn e questa base si chiama base canonica. Per esempio, per ℝ3 otterremmo la base canonica (1; 0; 0), (0; 1; 0), (0; 0; 1). In questo caso il vettore (a; b; c) si ottiene come combinazione
Se togliessimo il vettore (0; 1; 0), lo span del nuovo insieme non sarebbe ℝ3. Se aggiungessimo il vettore (14; −2; 5), questo sarebbe una combinazione lineare degli altri vettori con coefficienti a = 14, b = −2, c = 5.
Proprietà fondamentali della base di uno spazio vettoriale
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Ogni spazio vettoriale V ha una base; per lo spazio banale {0} – lo spazio che contiene un solo vettore, quello nullo – è l’insieme vuoto. Ogni insieme linearmente indipendente B0 ⊆ V è una base dello spazio V oppure si può completare a una base. Se B0 non è una base, cioè ⟨B0⟩ ≠ V, allora esiste un vettore x0 ∈ V ∖ ⟨B0⟩. Questo vettore non è una combinazione dei vettori di B0. Lo aggiungiamo all’insieme B0 e otteniamo un nuovo insieme B1 = B0 ∪ {x0}. Di nuovo possiamo dire che B1 è una base oppure si può completare a una base. Se lo spazio V ha una base finita, in un numero finito di passi otteniamo un insieme di vettori indipendenti Bn che è una base dello spazio V.
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La base di uno spazio non è determinata in modo univoco: ne esistono sempre più d’una.
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Tutte le basi di uno spazio vettoriale hanno lo stesso numero di elementi/vettori oppure sono infinite. Per esempio, tutte le basi dello spazio ℝ2 hanno due vettori: nessun insieme di tre elementi né di un solo elemento è una base dello spazio ℝ2.
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Data una base B = {e1, …, en} dello spazio V, ogni vettore x dello spazio V si può esprimere come combinazione lineare dei vettori della base, cioè esistono dei coefficienti reali a1, …, an tali che
Inoltre questi coefficienti sono univoci. Cioè, se per dei coefficienti b1, … bn valesse che
allora deve essere a1 = b1, …, an = bn.
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