Dadi non transitivi
Immagina di avere tre dadi a sei facce con numeri qualsiasi. Può succedere che sul dado A esca più spesso un numero più alto che sul dado B, sul dado B esca più spesso un numero più alto che sul dado C e sul dado C esca più spesso un numero più alto che sul dado A?
Transitività
La transitività è un concetto che viene dalle relazioni binarie. Diciamo che una relazione R su M è transitiva se, per ogni a, b, c ∈ M, da (a; b) ∈ R e allo stesso tempo (b; c) ∈ R segue che anche (a; c) appartiene a R.
Nel caso dei dadi potremmo considerare la relazione «essere un dado migliore» nel senso che il dado A è migliore del dado B se sul dado A esce più spesso un numero più alto che sul dado B. La transitività si presenta allora così: se il dado A è migliore del dado B e allo stesso tempo il dado B è migliore del dado C, allora anche il dado A deve essere migliore del dado C. È vero?
Proviamo a cercare un controesempio, cioè tre dadi che siano migliori uno dell’altro in modo ciclico. Il dado A sarà migliore del dado B, il dado B sarà migliore del dado C e il dado C sarà migliore del dado A. Consideriamo sempre solo dadi a sei facce.
Esempio
Un esempio sono questi tre dadi:
- A: 2, 2, 4, 4, 9, 9,
- B: 1, 1, 6, 6, 8, 8,
- C: 3, 3, 5, 5, 7, 7.
Qual è la probabilità che sul dado A esca un numero maggiore che sul dado B? In tutto ci sono 36 coppie diverse di risultati. Se sul dado B esce il primo uno, sul dado A esce sempre un numero maggiore. Abbiamo quindi 6 coppie in cui su A esce il numero più alto. Se su B esce il secondo uno, abbiamo altre 6 coppie in cui su A esce il numero più alto. Se esce uno dei due sei, su A deve uscire uno dei due nove. Sono altre 4 possibilità. Se esce uno dei due otto, su A deve uscire uno dei due nove. Di nuovo 4 possibilità. In tutto abbiamo 6 + 6 + 4 + 4 = 20 possibilità. La probabilità che su A esca il numero più alto è quindi 20/36 = 5/9, cioè circa 56%.
Ora B contro C. Se su C esce uno dei due tre, su B deve uscire uno dei due sei o uno dei due otto. In tutto sono 2 · 4 = 8 possibilità. Se esce il cinque, su B deve di nuovo uscire 6 oppure 8, quindi ancora 8 possibilità. Se esce il sette, su B deve uscire l’otto, 4 possibilità. In tutto 8 + 8 + 4 = 20. La probabilità è di nuovo 5/9.
Infine C contro A. Se su A esce il due, tutti i numeri di C sono più alti. Sono 12 possibilità. Se esce il quattro, su C può uscire 5 oppure 7. Sono 8 possibilità. Se esce il nove, non c’è niente da fare. In tutto sono 12 + 8 = 20 possibilità e otteniamo di nuovo la probabilità 5/9.
Dadi di Efron
I dadi di Efron sono un altro esempio di insieme di dadi che non sono transitivi rispetto alla relazione «essere un dado migliore». Hanno questi numeri:
- A: 4, 4, 4, 4, 0, 0,
- B: 3, 3, 3, 3, 3, 3,
- C: 6, 6, 2, 2, 2, 2,
- D: 5, 5, 5, 1, 1, 1.
Vale che ogni dado batte il dado successivo sempre con probabilità 2/3. Per esempio, quando sul dado A esce il quattro, vince contro il dado B. Quando esce lo zero, perde. E sul dado A esce il quattro con probabilità 2/3. Lo stesso vale per gli altri dadi.
Esistono anche altre varianti dei dadi di Efron. Ci sono quelle in cui i dadi hanno lo stesso valore medio per lancio (per esempio il dado A dà in media 8/3, mentre C ha una media più alta, 10/3) e quelle in cui i dadi si dividono tra loro tutti i numeri naturali da 1 a 24.
Altre fonti
Capitoli: Problema di Monty Hall, Paradosso del compleanno, Legge di Benford, Paradosso del mentitore probabilistico, Paradosso delle cravatte, Paradosso di Simpson, Paradosso del falso positivo, Paradosso di San Pietroburgo, Dadi non transitivi