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Equazione della retta tangente

La retta tangente è una retta che tocca il grafico di una funzione in un punto e ha in esso la stessa inclinazione del grafico. Vicino a quel punto aderisce al grafico così bene che quasi non si distingue da esso. Vediamolo sulla parabola, cioè sul grafico della funzione f(x) = x2:

Grafico della funzione f(x) = x^2, la sua tangente t nel punto T e una retta grigia che passa anch’essa per il punto T, ma interseca il grafico

La retta rossa t è la tangente nel punto T(1; 1). La retta grigia tratteggiata passa per lo stesso punto, ma ha un’inclinazione diversa e perciò interseca il grafico e un po’ più in là lo incontra di nuovo. Quindi non è una tangente.

L’esercizio di solito si presenta così: abbiamo una funzione e un punto sul suo grafico e vogliamo scrivere l’equazione della tangente in quel punto, cioè l’equazione di una retta nella forma y = mx + q. Per l’equazione di una retta servono due cose:

  • un punto per cui la retta passa,
  • il coefficiente angolare m, cioè il numero che dice quanto la retta è inclinata.

Il punto è dato. Sta sul grafico, quindi se la sua ascissa è x0, la sua ordinata è f(x0). Per il coefficiente angolare ci aiuta la derivata: la derivata della funzione in un punto è esattamente il coefficiente angolare della tangente in quel punto. Resta da comporre, con il punto e il coefficiente angolare, l’equazione della retta.

Retta per un punto con coefficiente angolare dato

La retta che ha coefficiente angolare m e passa per il punto (x0; y0) ha equazione

y−y0=m⋅(x−x0).

Si può verificare subito: se al posto di x sostituisci x0, il secondo membro è nullo, quindi y = y0 e il punto sta sulla retta. E il numero davanti alla parentesi è il coefficiente angolare, perché eliminando le parentesi otteniamo la forma esplicita dell’equazione della retta y = mx + q con m al posto giusto.

Per la tangente il punto è il punto di tangenza, quindi sostituiamo y0 = f(x0), e al posto del coefficiente angolare mettiamo la derivata, m = f'(x0).

Formula

Se cerchi solo la formula, la tangente al grafico della funzione f nel punto (x0; f(x0)) si scrive come

y−f(x0)=f′(x0)⋅(x−x0),

dove x0 è l’ascissa del punto di tangenza e f'(x0) è la derivata della funzione f in questo punto. La formula presuppone che la derivata nel punto x0 esista, altrimenti in questo modo non possiamo scrivere la tangente.

L’intero procedimento ha quindi tre passi:

  1. calcoliamo f(x0),
  2. deriviamo la funzione e calcoliamo f'(x0),
  3. sostituiamo i due numeri nella formula e semplifichiamo.

Esempio

Scriviamo l’equazione della retta tangente al grafico della funzione f(x) = x2 nel punto x0 = 1, cioè quella tangente rossa della figura all’inizio dell’articolo.

Cominciamo con il valore della funzione nel punto x0:

f(1)=12=1

Il punto di tangenza si trova quindi in (1; 1). Poi tocca alla derivata: secondo le formule per le derivate vale (x2)' = 2x:

f′(x)=2x

Nella derivata inseriamo x0 = 1:

f′(1)=2⋅1=2

Il coefficiente angolare della tangente è due. Sostituiamo i due numeri nella formula:

y−1=2⋅(x−1)

Eliminiamo le parentesi:

y−1=2x−2

Resta da isolare y, quindi portiamo l’uno a destra:

y=2x−1

La tangente al grafico della funzione x2 nel punto (1; 1) ha equazione y = 2x − 1. Verifica che la tangente passi davvero per il punto di tangenza: 2 · 1 − 1 = 1. Torna.

Un errore frequente è sostituire x0 nella funzione originaria anche dove dovrebbe esserci la derivata e scrivere y − 1 = 1 · (x − 1). Viene fuori sì una retta che passa per il punto, ma ha un’inclinazione sbagliata e quindi interseca il grafico. È proprio la retta grigia tratteggiata y = x della figura iniziale.

Tangente parallela a una retta

A volte però nessuno ci dà il punto di tangenza e dobbiamo scoprirlo noi. Il testo tipico dice: trova la tangente al grafico della funzione

f(x)=x2−4x+5,

parallela alla retta y = 2x − 7.

La retta y = 2x − 7 non è essa stessa una tangente, anzi con la parabola non ha alcun punto in comune. Se uguagliamo le due equazioni, otteniamo x2 − 6x + 12 = 0 e questa equazione di secondo grado non ha soluzioni, perché il discriminante vale 36 − 48 = −12. Dobbiamo quindi spostare la retta fino a farle toccare la parabola in un solo punto.

Le rette parallele hanno lo stesso coefficiente angolare, quindi la tangente cercata deve avere coefficiente angolare due, come la retta y = 2x − 7. Cerchiamo perciò il punto in cui la derivata è uguale a due. Deriviamo:

f′(x)=2x−4

Poniamo la derivata uguale a due e risolviamo l’equazione di primo grado:

2x−4=2/+42x=6/:2x=3

L’ascissa del punto di tangenza è x0 = 3. L’ordinata la otteniamo dalla funzione:

f(3)=32−4⋅3+5=9−12+5=2

Abbiamo il punto di tangenza T(3; 2) e il coefficiente angolare due, quindi possiamo scrivere:

y−2=2⋅(x−3)

Dopo aver eliminato le parentesi e portato il due a destra si ottiene:

y=2x−4

La tangente cercata ha equazione y = 2x − 4. Nella figura vedi la parabola in nero, la retta data p in blu, la tangente t in rosso e il punto di tangenza T in arancione.

Parabola f(x) = x^2 - 4x + 5, retta p: y = 2x - 7 e tangente parallela t: y = 2x - 4 con punto di tangenza T

Se la retta data avesse un altro coefficiente angolare, il procedimento sarebbe esattamente lo stesso, solo che porremmo la derivata uguale a un altro numero. Per una parabola si ottiene sempre un solo punto di tangenza, per funzioni più complicate ce ne possono essere di più, oppure nessuno.

Retta normale

La retta normale è la retta che passa per il punto di tangenza ed è perpendicolare alla tangente. Se la tangente ha coefficiente angolare m, la retta perpendicolare ha coefficiente angolare −1m. L’equazione della normale è quindi

y−f(x0)=−1f′(x0)⋅(x−x0).

La formula si usa solo quando f'(x0) ≠ 0. Se la derivata è nulla, la tangente è orizzontale e la normale è la retta verticale x = x0.

Torniamo al primo esempio e calcoliamo la sua normale, cioè per la funzione x2 nel punto (1; 1). Il coefficiente angolare della tangente era due, quindi il coefficiente angolare della normale è −12. Sostituiamo:

y−1=−12⋅(x−1)

Eliminiamo le parentesi:

y−1=−12x+12

Portiamo l’uno al secondo membro e sommiamo le frazioni:

y=−12x+32

La normale al grafico della funzione x2 nel punto (1; 1) è quindi data dall’equazione y=−12x+32.