Equazioni parametriche della retta
Le equazioni parametriche sono uno dei modi fondamentali per descrivere una retta nel piano o nello spazio.
Motivazione
Come potremmo descrivere una retta nel piano? Sappiamo che per descrivere una retta bastano due punti distinti, chiamiamoli ad esempio A e B. In altre parole: dati due punti distinti, per essi passa una sola retta p:
Come potremmo descrivere questa retta in un altro modo, usando i vettori? Possiamo disegnare nella figura un vettore
Questo vettore
Le nuove rette p1 e p2 hanno la stessa direzione della retta p e del vettore
Una retta qualsiasi possiamo scriverla come
Vettore direttore della retta
Data la retta
Abbiamo la retta p e su di essa due punti A, B. Il vettore direttore sarà uguale al segmento orientato
Il vettore
L'estremo finale del vettore
Nella figura:
Vediamo che il vettore verde
Equazioni parametriche della retta
Abbiamo la retta p, un punto A che le appartiene e un vettore direttore
Se sommiamo un punto della retta e il vettore direttore, otteniamo un punto X che appartiene anch'esso alla retta. In sostanza ci limitiamo a «spostare il punto A nella direzione del vettore di una distanza pari al modulo del vettore
Che cosa succederebbe se prendessimo solo la metà del vettore
Vediamo che, sommando al punto A un multiplo qualsiasi del vettore direttore
In realtà, qualunque punto X della retta p scegliamo, possiamo sempre esprimerlo come somma del punto A e di un multiplo t del vettore direttore
In altre parole, se in questa equazione sostituiamo a t via via tutti i numeri reali, otteniamo tutti i punti che formano la retta p, cioè l'intera retta p. Questa equazione si chiama equazione parametrica della retta
L'equazione precedente possiamo sostituirla con un sistema di equazioni. Se il punto X ha coordinate (x; y), il punto A ha coordinate (a1; a2) e il vettore
che si può riscrivere nel sistema già citato (esprimiamo separatamente la coordinata x e la coordinata y):
Ogni retta del piano può essere espressa con questo sistema di equazioni.
Limitazione del parametro
Nel paragrafo precedente abbiamo detto che, se nell'equazione parametrica sostituiamo al parametro t tutti i numeri reali, otteniamo una retta. Che cosa succederebbe se non prendessimo tutti i numeri reali, ma, diciamo, solo la metà: i numeri reali non negativi?
Otterremmo una semiretta. Se torniamo a questa figura…
…vediamo che per tutti i multipli positivi (cioè per t positivo) del vettore direttore
La linea tratteggiata indica i punti che otterremmo se invece assegnassimo al parametro t tutti i numeri negativi.
Se al parametro t assegnassimo tutti i numeri dell'intervallo unitario [0; 1], otterremmo un segmento lungo quanto il modulo del vettore direttore. Otterremmo questo segmento rosso:
Esempi
Nel piano abbiamo due punti A(−1; 3) e B(2; 5).
-
Determina l'equazione parametrica della retta p passante per i punti A, B. Per prima cosa determiniamo il vettore direttore. Prendiamo il segmento orientato
, e il vettore direttore avrà così coordinateL'equazione parametrica della retta ha in generale la forma
; sostituendo otteniamo l'equazioneche possiamo riscrivere nel sistema così:
Poiché descriviamo una retta, t ∈ ℝ. La figura segue poco più sotto.
-
Determina l'equazione parametrica della semiretta r che ha come origine il punto A e passa per il punto B. Usiamo la stessa equazione parametrica, limitando soltanto il parametro t. Ora si tratta solo di decidere se t ∈ [0; +∞) oppure t ∈ (−∞; 0].
Il vettore direttore l'abbiamo ottenuto dal segmento orientato
, il che significa che il punto iniziale è A e il punto finale è B. È proprio ciò che ci serve: anche la nostra semiretta deve avere origine in A. Questo vuol dire che non dobbiamo invertire il verso con valori negativi del parametro e prenderemo quindi il parametro t dall'intervallo non negativo t ∈ [0; +∞).Ecco la figura che descrive la soluzione di questo esercizio e del precedente.
-
Trova il punto medio del segmento AB. Possiamo procedere in due modi: sommare le coordinate dei punti A, B e dividere per due le coordinate ottenute. Facciamolo:
Lo stesso punto si può però ottenere anche tramite il vettore direttore. Lo abbiamo ricavato dal segmento orientato
, il che significa che sommando otteniamo il punto B. Quindi, se ad A sommiamo la metà del vettore direttore, otteniamo il punto medio del segmento AB:Vediamo che è venuto lo stesso punto. Per controllo, la figura:
Capitoli: Equazioni parametriche della retta, Forma implicita dell’equazione della retta, Vettore normale di una retta, Forma esplicita della retta, Equazioni della retta nello spazio