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Interessi

L’interesse è il compenso per aver prestato qualcosa a qualcuno. In teoria l’interesse può essere qualsiasi cosa, in pratica parliamo di denaro. L’entità dell’interesse è determinata dal tasso di interesse insieme all’intervallo di tempo e si calcola a partire dal denaro che hai prestato.

Che cos’è l’interesse

Immagina che il tuo ricco zio Vittorio ti presti ottantamila euro. Puoi usare questi soldi come vuoi, ma entro un anno devi restituire allo zio Vittorio 88.000 €, cioè il 10% in più. Se non ce la fai entro un anno, ogni anno successivo il debito aumenterà di un altro 10%. Con questo semplice caso illustriamo i concetti di base:

  • Lo zio Vittorio si chiama creditore. Il creditore presta il denaro e confida di riaverlo indietro.
  • Tu sei diventato il debitore. Devi dei soldi allo zio Vittorio e speri di riuscire a restituirli in tempo.
  • Il debito residuo (o anche capitale) è il valore del denaro che il creditore ha prestato al debitore. Il debito residuo può diminuire e aumentare nel tempo. Nella storia dello zio Vittorio sono quegli ottantamila euro.
  • L’interesse è la somma che lo zio Vittorio riceve in più. Se restituisci il denaro entro un anno, l’interesse sarà di 8000 euro.
  • Il tasso di interesse è di solito l’espressione in percentuale di quanto cresce il debito nel tempo. Lo zio Vittorio ha stabilito un tasso di interesse del dieci per cento.
  • Il periodo di capitalizzazione ci dice con quale frequenza aumenta l’interesse. Spesso è un anno, ma può essere anche più breve, ad esempio un mese o un trimestre. Lo zio Vittorio è stato piuttosto buono e ha fissato il periodo di capitalizzazione a un anno.

Come calcolare l’interesse

Molto spesso vorrai calcolare l’entità dell’interesse e confrontare quale prestito (o, al contrario, quale forma di risparmio) ti conviene di più. Che cosa ti serve? Devi conoscere: il debito residuo, il tasso di interesse e il periodo di tempo al termine del quale l’interesse viene ricalcolato. Prima calcoliamo quale sarà l’interesse dopo un periodo (se è un anno, dopo un anno):

interesse=debito residuo⋅tasso di interesse100

Il tasso di interesse si scrive in percentuale. In questo modo scopriamo l’interesse dopo un anno, dopo un ricalcolo. Calcoliamolo con lo zio Vittorio. Il debito residuo è ottantamila euro, il tasso di interesse è il 10%.

interesse=debito residuo⋅tasso di interesse100=80.000⋅10100=8000

Questo interesse di solito si somma al debito residuo e l’anno dopo, al ricalcolo successivo, l’interesse sarà più alto. Dopo un anno devi quindi ottantamila euro e in più ottomila (88.000). Il problema è che, se non restituisci nulla, l’anno seguente il debito verrà calcolato su questa somma, non sugli ottantamila euro originari. Per il secondo anno avrai quindi un interesse di:

interesse=debito residuo⋅tasso di interesse100=88.000⋅10100=8800

Sono quindi aumentati sia il debito sia l’interesse. Dopo due anni allo zio Vittorio devi già 88.000 + 8800 = 96.800 euro. L’interesse successivo verrà di nuovo calcolato su questa nuova somma, più alta, e sarà di nuovo un po’ più grande. Arriviamo così al concetto di interesse composto, che rappresenta la somma che paghi in più dopo diverse capitalizzazioni, cioè dopo diversi anni in cui ogni anno ti è stato aggiunto un nuovo interesse.

Collegamenti esterni

Capitoli: Interessi, Interesse composto, Inflazione, Capitalizzazione frazionata mensile, Come calcolare gli interessi di un mutuo