Potenze e radici
L’elevamento a potenza è un’operazione matematica che, detto in modo semplice, serve a scrivere in forma abbreviata una moltiplicazione ripetuta.
Esponente naturale
L’elevamento a potenza ha la forma an, dove n si chiama esponente e a si chiama base. Ci interesserà soprattutto il tipo di esponente. In questa parte vediamo che proprietà ha una potenza con esponente naturale, cioè quando l’esponente è uno dei numeri 1, 2, 3, 4, …
Un esempio di tale potenza è 62. Il sei è la base, il due è l’esponente. L’esponente ci dice quante volte di seguito dobbiamo moltiplicare il sei per ottenere il risultato. Quindi vale 62 = 6 · 6 = 36. Un altro esempio: 43 = 4 · 4 · 4 = 64. In generale possiamo scriverlo così:
La base può essere qualsiasi cosa: un numero, ma anche un’espressione più complicata. Durante il calcolo moltiplichi l’espressione data per sé stessa tante volte quante indica l’esponente. Esempi:
Per l’esponente uguale a zero poniamo per definizione a0 = 1.
Esponente negativo
In questa parte supponiamo che l’esponente sia negativo. Come si potrebbe interpretare? Partiamo da a0 = 1. Se vogliamo calcolare a1, possiamo dire che moltiplichiamo a0 per a. Poiché a0 = 1, il prodotto è a0 · a = a. Otteniamo a. Se vogliamo calcolare a2, possiamo scrivere a2 = a0 · a · a.
Del valore a0 = 1 possiamo dire che è il nostro valore di partenza e che, quando calcoliamo an, moltiplichiamo n volte il valore a0 per a. Come procederemmo se n fosse negativo? Se n è positivo, moltiplichiamo. Se n è negativo, dividiamo. Quindi a−1 si ottiene prendendo il valore iniziale a0 e dividendolo per a. Otteniamo così l’uguaglianza:
Se volessimo conoscere a−2, divideremmo a0 per a due volte. Che cosa otterremmo? Prima ricordiamo come si può scrivere diversamente una divisione. Se abbiamo il quoziente x/y, possiamo scriverlo ugualmente come
È una delle proprietà fondamentali delle frazioni. Quindi, se vogliamo dividere un’espressione x due volte per y, possiamo scrivere
Torniamo all’esempio a−2. Abbiamo detto che lo otteniamo dividendo a0 per a due volte. Lo riscriviamo così:
A questo punto abbiamo la procedura per calcolare una potenza con esponente negativo. Calcoliamo la potenza come se l’esponente fosse positivo e poi ne facciamo il reciproco, dividendo uno per il risultato dell’elevamento a potenza. Scritto con più precisione:
(Qui supponiamo che −n sia un numero negativo, cioè che n sia positivo.)
Ecco alcuni esempi:
Esponente razionale
L’esponente possiamo estenderlo a tutti i numeri razionali. Un numero razionale è un numero che si può esprimere sotto forma di frazione, cioè come quoziente di due numeri interi. Prendiamo quindi una frazione della forma m/n, dove n è un numero positivo. Allora possiamo scrivere la formula
Quel segno sopra am è il simbolo della radice.
Proprietà delle potenze
- a0 = 1, se a ≠ 0.
- a1 = a.
- 0n = 0, se n > 0.
- 00 è un’espressione non definita.
- (a · b)n = an · bn.
- am · an = am + n.
, se a ≠ 0.- (am)n = am · n.