Funzione esponenziale
La funzione esponenziale è una funzione che ha la variabile all’esponente.
Definizione
La funzione esponenziale f ha la forma
Il simbolo a è un numero qualsiasi, non un’espressione più complicata; si chiama base. L’espressione x si chiama esponente. La base può essere quindi per esempio il numero intero 3, il numero razionale
Perché poniamo condizioni sulla base a? Se a fosse uguale a uno, otterremmo una funzione costante, perché «uno elevato a qualsiasi cosa» fa sempre uno. Vale 12 = 1, 19 = 1, 1666 = 1. E poiché la funzione costante non rientra tra le funzioni esponenziali, a deve essere diverso da uno, quindi a ≠ 1.
E perché deve valere a>0? Perché la potenza con esponente reale è definita solo per una base positiva. Per esempio, se per x scegliessimo un mezzo e calcolassimo
Se sono soddisfatte le condizioni precedenti, la funzione esponenziale f(x) = ax ha come dominio i numeri reali.
Funzione quadratica e funzione esponenziale
La funzione esponenziale si confonde facilmente con la funzione quadratica. La funzione quadratica ha la variabile come base e un numero come esponente, mentre la funzione esponenziale ha un numero come base e la variabile all’esponente. Quindi per esempio queste sono funzioni quadratiche: x2, x2 + 4 oppure x2 − x + 1. Queste sono funzioni esponenziali: 2x, 4x oppure πx.
Funzioni esponenziali importanti
Una funzione esponenziale importante è la «funzione esponenziale naturale». È la funzione che ha come base la costante e, cioè il numero di Nepero (detto anche numero di Eulero). Il numero di Nepero è un numero irrazionale, cioè un numero con uno sviluppo decimale infinito e non periodico, che non si può calcolare esattamente. Il suo valore approssimato è e = 2,718 281.828… Questa funzione si indica spesso con exp.
Un’altra funzione esponenziale importante è la funzione esponenziale di base dieci: a = 10.
Aspetto della funzione in base al valore di a
La funzione ha due aspetti fondamentali, che dipendono dal valore della base. Distinguiamo infatti due intervalli: (0; 1) e (1; +∞). Se a appartiene al primo intervallo, cioè è minore di uno, la funzione è decrescente. Se appartiene al secondo, è crescente. Del resto è logico. Prendiamo come esempio
Al contrario, se a>1, il risultato della moltiplicazione è un numero più grande. Se abbiamo la funzione esponenziale f(x) = 3x, per i valori due, tre, quattro otteniamo i risultati: f(2) = 32 = 3 · 3 = 9. Per tre: f(3) = 33 = 3 · 3 · 3 = 27. Poi f(4) = 81. La funzione è quindi crescente. Osserva che anche se la base fosse un qualsiasi altro numero maggiore di uno, la funzione sarebbe comunque crescente.
Perciò dobbiamo distinguere anche due tipi di grafici, a seconda del valore della base a.
Grafici delle funzioni esponenziali
Dal capitolo precedente sappiamo che il grafico deve avere due aspetti fondamentali a seconda del valore della base a. Per prima cosa mostriamo il grafico per i valori di a nell’intervallo (0; 1).
Vediamo che la funzione è decrescente e passa per il punto (0; 1). Non è un caso: dalle proprietà delle potenze sappiamo che qualsiasi numero elevato a zero fa uno. Quindi
Proprietà delle funzioni esponenziali
- Il dominio è l’insieme di tutti i numeri reali
- L’insieme immagine è l’intervallo (0; +∞)
- È limitata inferiormente, ax>0. Non è limitata superiormente.
- Non ha né massimo né minimo.
La monotonia della funzione dipende poi dal valore di a. Se a appartiene all’intervallo (0; 1), la funzione è decrescente. Se appartiene all’intervallo (1; +∞), è crescente.
Crescita esponenziale
L’espressione «crescita esponenziale» si usa abbastanza spesso anche nel linguaggio comune. Di solito con essa si vuole dire che qualcosa sale velocissimo. Un caso classico è la divisione dei batteri: un batterio si riproduce sempre dividendosi in due. Questo modo di riprodursi si può descrivere con la funzione esponenziale f(x) = 2x. Il valore della funzione ci dà il numero di batteri dopo x cicli di divisione.
Esempio: all’inizio (zero divisioni, x = 0) abbiamo un batterio, cioè 20 = 1. Dopo il primo ciclo di riproduzione abbiamo 21 = 2, cioè due batteri. Torna: un batterio si divide in due. Ora entrambi questi batteri si dividono, cioè abbiamo 22 = 4 quattro batteri. Di nuovo ciascuno si divide, quindi dopo il terzo ciclo abbiamo già 23 = 8 batteri. E così via.
Questa riproduzione, anche se non sembra, è velocissima. Quanti batteri abbiamo dopo il decimo ciclo? 210 = 1024. È già un bel numero. Dopo venti cicli abbiamo: 220 = 1.048.576. Dopo trenta cicli superiamo già il miliardo.
Questa velocità è molto maggiore che nel caso di una normale funzione quadratica. Se confrontiamo la velocità della funzione esponenziale f(x) = 2x e della funzione quadratica g(x) = x2, la funzione esponenziale vince nettamente. Conosciamo già il valore della funzione f nel punto x = 20, mentre il valore della funzione quadratica g nel punto x = 20 è uguale a: g(20) = 202 = 400. È molte volte meno di 1.048.576.