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Funzione pari e dispari

Per le funzioni possiamo stabilire la parità, cioè possiamo determinare se una funzione è pari o dispari. In un caso limite può essere sia pari sia dispari, ma di solito non è né pari né dispari.

Funzione pari

Una funzione è pari se soddisfa una regola semplice: se calcoli la funzione in x e poi in −x, la funzione deve restituire lo stesso valore. Una tipica funzione pari è f(x) = x2. Se la calcoli per gli argomenti 6 e −6, ottieni: f(6) = 36 e f(−6) = 36. Gli argomenti differivano solo per il segno, perciò il risultato è lo stesso.

La definizione formale può essere scritta così. Se la funzione f è pari, deve soddisfare

∀x∈D:f(x)=f(−x)

Per ogni x del dominio della funzione deve valere che, anche calcolando la funzione nell’argomento opposto, cioè −x, i valori della funzione sono uguali.

Come si vede una funzione pari nel grafico? Se calcoliamo la funzione in x e in −x, otteniamo lo stesso y. Pensandoci bene: x e −x hanno sull’asse x la stessa distanza dall’origine e hanno la stessa coordinata y. Ciò significa che il grafico di una funzione pari è simmetrico rispetto all’asse y. Come illustrazione, il grafico della funzione x2:

Grafico della funzione pari f(x)=x^2

Tra le funzioni più comuni sono pari: il coseno, le funzioni della forma f(x) = xa, dove a è un numero pari. Da una funzione dispari si ottiene una funzione pari con il valore assoluto, per esempio f(x) = |x|, f(x) = |x3|, f(x) = |1/x|.

Funzione dispari

Una funzione dispari deve soddisfare regole simili a quelle di una funzione pari. La funzione f è dispari se soddisfa questa regola:

∀x∈D:f(−x)=−f(x)

In pratica significa che, se alla funzione dispari appartiene il punto (a; b), allora le deve appartenere anche il punto con le coordinate opposte, cioè (−a; −b). Un esempio di funzione dispari è f(x) = x3. Se sostituiamo x con 2, otteniamo:

f(−x)=f(−2)=(−2)3=−8

Nella seconda espressione otterremmo

−f(x)=−f(2)=−(23)=−8

Come si vede nel grafico? Il grafico deve contenere il punto (a; b) e allo stesso tempo (−a; −b). Se lo disegni, scoprirai che un tale grafico è simmetrico rispetto all’origine del sistema di coordinate, cioè al punto (0; 0). Il grafico della funzione f(x) = x3 è mostrato nella figura seguente.

Grafico della funzione dispari f(x)=x^3

Tra le funzioni più comuni sono dispari: f(x) = xa, dove a è dispari, f(x) = ax, dove a è un qualsiasi numero reale (si tratta quindi di una funzione lineare senza termine noto). Inoltre f(x) = a/x oppure il seno.

Verificare se una funzione è pari

Come verifichiamo se una funzione è pari? Dobbiamo usare la definizione. Prendiamo per esempio la nota funzione f(x) = x2. Verifichiamo con la definizione, che dice f(x) = f(−x). Se la funzione è pari, deve valere:

x2=(−x)2

Il quadrato di −x possiamo scriverlo, secondo le regole per il calcolo con le potenze, così:

x2=(−1)2⋅x2

Il quadrato di meno uno è uno, quindi otteniamo di nuovo solo x2.

x2=1⋅x2

La funzione seguente è pari?

f(x)=|1x|

Sostituiamo nella definizione:

|1x|=|1−x|

Queste frazioni possiamo riscriverle in modo che il valore assoluto, invece di riguardare l’intera frazione, venga spostato al numeratore e al denominatore.

|1||x|=|1||−x|

Modifichiamo il denominatore della seconda frazione, perché vale certamente |x| = |−x|, per la definizione di valore assoluto.

|1||x|=|1||x|

Ora otteniamo un’uguaglianza.

Grafico della funzione f(x)=|1/x|

Verificare se una funzione è dispari

Come verifichiamo se una funzione è dispari? Dobbiamo di nuovo usare la definizione. Essa dice che la funzione f è dispari se

f(−x)=−f(x)

Cominciamo con la funzione f(x) = x3. Sostituiamo nella definizione:

(−x)3=−x3

Il membro sinistro possiamo svilupparlo come nell’esempio precedente:

(−1)3⋅x3=−x3

Meno uno alla terza è meno uno:

−1⋅x3=−x3

Quindi abbiamo l’uguaglianza:

−x3=−x3

La funzione è dispari.

La funzione data è dispari?

f(x)=2x

Sostituiamo nella definizione:

2−x=−2x

Qui c’è poco da modificare: il segno meno della prima frazione si porta semplicemente davanti all’intera frazione, quindi otteniamo l’uguaglianza:

−2x=−2x

La funzione è dispari.

Grafico della funzione f(x)=2/x

Né pari né dispari

Una funzione può anche non essere né pari né dispari. Probabilmente la maggior parte delle funzioni è di questo tipo. Un esempio è la funzione lineare f(x) = x + 1. Proviamo a sostituire nella definizione di funzione pari:

x+1=−x+1

Isoliamo x:

x+1=−x+12x+1=12x=0

L’uguaglianza non vale per ogni x, ma solo per alcuni, quindi la funzione non è pari. Ora la disparità:

−x+1=−(x+1)−x+1=−x−10x=−2

Questa equazione non ha mai soluzione, perciò la funzione non è dispari.

Grafico della funzione f(x)=x+1

Sia pari sia dispari

Esiste una funzione che sia pari e dispari allo stesso tempo? Esiste un grafico simmetrico sia rispetto all’asse y sia rispetto all’origine? La risposta è sì. Esiste una sola funzione che è sia pari sia dispari ed è la funzione costante f(x) = 0. Il suo grafico coincide esattamente con l’asse x.

Nota: in realtà esistono infinite funzioni di questo tipo, perché possiamo definire una funzione g(x) con la stessa espressione ma definita su un altro dominio. Per esempio possiamo avere la funzione g(x) = 0 il cui dominio sono soltanto i numeri naturali. Questa funzione è diversa dalla funzione f(x), che è definita sui numeri reali. Tuttavia l’espressione sarà sempre la stessa.

Funzioni composte

Una situazione interessante si presenta se abbiamo due funzioni pari o dispari e proviamo a sommarle, moltiplicarle e così via. Per esempio, la somma di due funzioni pari è di nuovo una funzione pari. Le regole e le combinazioni sono molte.