Integrale definito
L’integrale definito serve a misurare l’area di figure descritte da una funzione.
Motivazione
Sia data la funzione
Ci interessa l’area evidenziata in blu. Come la determiniamo? Possiamo procedere così: dividiamo l’intera area blu in alcune aree più piccole, poi calcoliamo le aree di queste parti più piccole e sommiamo tutte queste aree parziali. Per poter calcolare l’area delle parti più piccole con una formula, ciascuna di esse deve avere una forma ragionevole. La scelta più naturale è il rettangolo.
Come prima cosa scegliamo una successione crescente di punti da x0 a xn tali che x0 = a, xn = b. Più grande è n, più preciso sarà il risultato. Scegliamo la successione semplice x0 = 0, x1 = 1, x2 = 2, …, x10 = 10. Dai punti vicini formiamo gli intervalli [xi − 1; xi], cioè otteniamo l’insieme di intervalli
Il primo intervallo lo indichiamo con D1, il secondo con D2, e così via. Poi troviamo i valori minimi della funzione f in ciascun intervallo Di. Per esempio in D1 la funzione f ha il valore minimo per x = 0 e f(0) = 0. In D2 il valore più basso si ha nel punto x = 1 e
Ora disegniamo nel grafico dei rettangoli. L’i-esimo rettangolo avrà base xi − xi − 1 e altezza mi:
Vediamo che a ogni intervallo corrisponde un rettangolo che sta tutto sotto la curva, ma allo stesso tempo è il più alto possibile. L’altezza di ogni rettangolo nell’i-esimo intervallo è proprio mi. Se ora sommassimo le aree di questi rettangoli, otterremmo una stima approssimata dell’area sotto la curva. Più rettangoli disegniamo sotto la curva, più precisa sarà la stima. L’area dell’i-esimo rettangolo si calcolerebbe come si = mi · (xi − xi − 1), quindi la somma di tutti i rettangoli sarebbe:
Possiamo procedere al contrario: invece di prendere sempre il valore minimo della funzione nell’intervallo Di, prendiamo il valore massimo. Indichiamo questi valori della funzione con Mi. I rettangoli sarebbero allora così:
Di nuovo a ogni intervallo corrisponde un rettangolo, che ha sempre altezza Mi. Il lato superiore del rettangolo tocca la curva sempre e solo nei massimi relativi dell’intervallo considerato. Sommando le aree dei singoli rettangoli otterremmo un’altra stima dell’area sotto la curva. Questa area la calcoleremmo come
Anche qui vale che, se aumentassimo il numero di rettangoli, otterremmo una stima più precisa.
Introduciamo i concetti di somma inferiore e somma superiore. Diciamo che s(D, f) è la somma inferiore e il suo valore è uguale a
dove f è una funzione continua nell’intervallo [a; b], con x0 = a, xn = b, D è la partizione dell’intervallo [a; b] in intervalli più piccoli e n è il numero di questi intervalli. La somma superiore la indichiamo con S(D, f) ed è uguale a:
dove f è una funzione e D una partizione dell’intervallo [a; b] in n intervalli.
Allo stesso tempo, detto in modo semplificato, vale che quanto più fine è la partizione D, tanto più i valori s(D, f) e S(D, f) si avvicinano, finché da qualche parte all’infinito diventeranno uguali. Vale quindi che esiste un unico numero reale A tale che
per tutte le possibili partizioni D. Che numero è A? Il numero A è proprio l’area sotto la curva, perché è l’unico valore che è maggiore o uguale alla somma delle aree dei rettangoli sotto la curva e allo stesso tempo minore o uguale alla somma delle aree dei rettangoli «sopra la curva».
Definizione di integrale definito
Dal paragrafo precedente sappiamo che per una funzione continua f nell’intervallo [a; b] vale s(D, f) ≤ A ≤ S(D, f) per tutte le partizioni D. Questo numero A si chiama integrale definito della funzione f da a a b. Usiamo quindi la notazione
Il teorema fondamentale del calcolo integrale (formula di Newton-Leibniz) ci dice inoltre che vale questa relazione:
dove F è una primitiva della funzione f. Il secondo membro dell’uguaglianza si scrive talvolta anche così:
Il significato geometrico dell’integrale definito è quindi l’area, già menzionata, sotto la curva di una funzione f non negativa. Siamo partiti dalla funzione
Come prima cosa integriamo la funzione f:
La primitiva F ha quindi la forma
L’area sotto la curva nell’intervallo [0; 10] è quindi circa 14,339.
Capitoli: Integrale indefinito, Integrazione per parti, Integrazione per sostituzione, Integrale definito