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Limite finito all’infinito

Il limite di una funzione è uno dei concetti più importanti dell’analisi matematica. Descrive il comportamento di una funzione vicino a un certo punto e grazie a esso possiamo definire, per esempio, la continuità di una funzione. Il limite ci aiuta a capire come si comporta la funzione anche nei punti in cui non è affatto definita.

Limite finito all’infinito

Questa situazione è simile ai limiti di una successione. Cerchiamo il limite della funzione quando ci avviciniamo all’infinito. Il limite può essere finito oppure infinito. Cominciamo con il limite finito.

Sia ∞ un punto di accumulazione del dominio della funzione f. Allora L ∈ ℝ è il limite della funzione nel punto ∞ se

(∀ϵ>0)(∃A∈R)(∀x∈Domf)(x>A⇒|f(x)−L|<ϵ)

e nel punto −∞ se

(∀ϵ>0)(∃A∈R)(∀x∈Domf)(x<A⇒|f(x)−L|<ϵ)

Che cosa ci dice la definizione? Che se scegliamo un intorno di raggio ϵ attorno al limite L che abbiamo in mente (cioè sull’asse y), siamo sempre in grado di trovare sull’asse x un punto A tale che, preso un qualsiasi punto x a destra di A, cioè x>A, valga |f(x) − L| < ϵ, ovvero tutti i valori della funzione distano dal limite L meno di ϵ.

Prendiamo la funzione f(x) = (2/x) + 1. Grafico:

Grafico della funzione f(x)=(2/x)+1

Si vede che, quando il valore di x si avvicina all’infinito, il valore della funzione f(x) si avvicina a uno. Scegliamo quindi L = 1. Ora dimostriamo che L = 1 è davvero il limite di questa funzione verso più infinito. Prima facciamo una prova. Scegliamo un epsilon, per esempio ϵ=12. Ora proviamo a trovare un A ∈ ℝ tale che per tutti gli x maggiori di A il valore della funzione disti da L meno di ϵ. Rappresentiamolo in una figura:

Grafico della funzione f(x)=(2/x)+1 con \epsilon evidenziato

Il fatto che il valore della funzione f(x) disti dal punto L meno di ϵ significa che la curva che descrive il grafico della funzione si trova tra le linee rosse. Ora dobbiamo trovare sull’asse x la soglia A a partire dalla quale questa condizione è soddisfatta. Non deve essere per forza la soglia più piccola possibile, quindi possiamo scegliere per esempio A = 6.

Grafico della funzione f(x)=(2/x)+1 con \epsilon e il punto A evidenziati

Vediamo che oltre la soglia A la curva del grafico si trova tutta tra le linee rosse, che indicano la distanza ϵ da L. Ora lo abbiamo dimostrato per un solo ϵ; per dimostrare che L = 1 è davvero il limite, dobbiamo essere in grado di dimostrarlo per ogni ϵ > 0.

Dobbiamo quindi scoprire per quali A vale questa relazione:

x>A⇒|f(x)−L|<ϵ

Dopo la sostituzione:

x>A⇒|(2x+1)−1|<ϵ.

I due 1 si elidono:

x>A⇒|2x|<ϵ

Possiamo poi supporre di prendere solo gli x positivi (ci interessano i valori di x che si avvicinano a più infinito), così possiamo eliminare il valore assoluto:

x>A⇒2x<ϵ

Moltiplichiamo per x:

x>A⇒2<x⋅ϵ

Dividiamo per ϵ:

x>A⇒2ϵ<x

Con questi passaggi abbiamo scoperto che x deve essere maggiore di 2/ϵ. Quindi, se come A scegliamo un numero maggiore di 2/ϵ, troviamo la soglia che cercavamo.

Nella prova precedente avevamo scelto ϵ=12, quindi come A dovremmo scegliere un numero maggiore di 2/12=4. Noi abbiamo scelto A = 6, che va bene.

Capitoli: Limite di una funzione, Limite infinito in un punto al finito, Limite finito all’infinito, Limite infinito all’infinito, Limite unilaterale, Teorema di de L’Hôpital