Triangolo di Tartaglia
Il triangolo di Tartaglia (in molti paesi noto come triangolo di Pascal) è formato da numeri, e vale questa regola: un numero che si trova sotto altri due è uguale alla loro somma. Costruiamo un triangolo di Tartaglia e poi vediamo a che cosa può servire.
Come costruire il triangolo di Tartaglia
Ai lati del nostro triangolo scriviamo solo degli uno, mentre l’interno per ora lo riempiamo di punti interrogativi:
Ora calcoliamo il primo punto interrogativo: sommiamo i due numeri sopra di esso e otteniamo 1 + 1 = 2:
In modo analogo calcoliamo i punti interrogativi della riga successiva. Prima otteniamo 1 + 2 = 3:
E poi otteniamo 2 + 1 = 3:
Continuiamo così e con ogni nuova riga otteniamo un’ulteriore parte del triangolo di Tartaglia:
Il triangolo di Tartaglia è naturalmente infinito: possiamo costruire sempre nuove righe. In ogni caso, però, ai bordi ci sono sempre degli uno e all’interno del triangolo ci sono numeri ottenuti come somma dei numeri che stanno sopra. Per esempio, il numero 15 nell’ultima riga è ottenuto come somma dei numeri 5 e 10 che si trovano sopra di esso.
Proprietà fondamentali del triangolo di Tartaglia
La prima proprietà fondamentale l’abbiamo già detta: ai lati del triangolo ci sono sempre degli uno:
Nella «seconda riga» ci sono sempre tutti i numeri naturali (da 1 in poi):
Hai notato, tra l’altro, che il triangolo di Tartaglia è simmetrico? Ogni riga è uguale sia che la si legga da sinistra a destra, sia da destra a sinistra.
Numeri triangolari
Nella terza riga abbiamo i numeri 1, 3, 6, 10, 15…
Che cosa hanno di interessante? Questi numeri si chiamano numeri triangolari. Immagina di avere alcuni cerchi e di volerli disporre a forma di triangolo. Quanti cerchi ti servirebbero? Guarda la figura seguente:
Vediamo che per un triangolo di lato 1 serve esattamente un cerchio. Per un lato di lunghezza due servono tre cerchi, per lunghezza tre servono sei cerchi e per lunghezza quattro servono dieci cerchi. Il numero di cerchi necessari è sempre un numero triangolare, che troviamo nel triangolo di Tartaglia.
Somma delle righe
Che cosa succede se proviamo a sommare ogni riga del triangolo di Tartaglia?
Vediamo che la somma di ogni riga è il doppio della somma della riga precedente. Tutte le somme sono quindi uguali a una potenza di due. Se chiamiamo la riga più in alto riga zero, possiamo scrivere che la somma della riga n-esima del triangolo di Tartaglia è uguale a 2n.
Numeri primi
Chiamiamo la riga più in alto del triangolo riga zero. Allora, se scegliamo una riga n-esima in cui n è un numero primo, tutti i numeri di questa riga (tranne gli uno ai bordi) sono divisibili proprio per n.
Come esempio prendiamo n = 5. Il numero cinque è un numero primo. La quinta riga si presenta così:
Ciascuno dei numeri evidenziati è divisibile per cinque.
Binomio di Newton
Conosci sicuramente le formule per calcolare (a + b)2 o (a + b)3:
Possiamo notare che i coefficienti dei singoli termini corrispondono ai numeri del triangolo di Tartaglia. Guardiamo per esempio l’espressione
Per prima cosa, accanto ai termini a3 e b3 scriviamo la moltiplicazione per uno, per renderlo più evidente:
A questo punto vediamo che i coefficienti per cui moltiplichiamo i termini sono gli stessi della terza riga del triangolo di Tartaglia (se la riga più in alto è contata come riga zero):
A questo fenomeno è però dedicato un articolo a parte sul binomio di Newton.