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Disequazioni prodotto e disequazioni fratte

Il prodotto di più numeri è positivo quando non contiene zeri e il numero dei fattori negativi è pari. Meno per meno fa più, quindi i fattori negativi si eliminano a coppie. Se ne resta un numero dispari, l’intero prodotto è negativo. Su questa semplice idea si basa la soluzione di tutte le disequazioni che hanno da una parte un prodotto o un quoziente e dall’altra zero.

Se hai letto l’articolo sulle disequazioni di secondo grado, sai già risolvere la disequazione (x − 1)(x + 3) > 0: trovi le radici 1 e −3 e guardi dove l’espressione è positiva. Ora vedrai che lo stesso procedimento funziona con un numero qualsiasi di fattori, non solo con due.

Lo studio del segno

Cominciamo con questa disequazione:

(x+2)(x−1)(x−3)>0.

Non svilupperemo le parentesi: otterremmo un polinomio di terzo grado, con cui si lavora molto peggio. La forma fattorizzata è invece la cosa migliore che potesse capitarci.

Per prima cosa troviamo gli zeri, cioè i numeri in cui uno dei fattori è uguale a zero. Poniamo ogni parentesi separatamente uguale a zero:

x+2=0⇒x=−2x−1=0⇒x=1x−3=0⇒x=3

Gli zeri dividono la retta dei numeri in quattro intervalli: (−∞; −2), (−2; 1), (1; 3) e (3; +∞). All’interno di ciascuno di essi nessuna parentesi passa per lo zero e quindi nessuna cambia segno. Basta dunque scegliere un numero da ogni intervallo e vedere che segno ha ciascuna parentesi.

  • Dall’intervallo (−∞; −2) proviamo per esempio x = −3. Tutte e tre le parentesi sono negative: (−1) · (−4) · (−6). Tre fattori negativi sono un numero dispari, quindi il prodotto risulta negativo.
  • Dall’intervallo (−2; 1) sostituiamo zero: 2 · (−1) · (−3). Due fattori negativi, il prodotto è positivo.
  • Dall’intervallo (1; 3) va bene il due: 4 · 1 · (−1). Un fattore negativo, il prodotto è negativo.
  • Dall’intervallo (3; +∞) proviamo il dieci: tutte le parentesi sono positive, e quindi anche il prodotto.

La tabella dei segni lo mostra in modo chiaro. In ogni riga c’è una parentesi, in basso l’intero prodotto, e in rosso gli intervalli in cui è positivo:

Segni dei fattori x+2, x-1, x-3 e del loro prodotto negli intervalli tra gli zeri

Cerchiamo quando il prodotto è maggiore di zero. Gli zeri stessi non fanno parte della soluzione, perché in essi il prodotto è uguale a zero e zero non è maggiore di zero. La soluzione è

x∈(−2;1)∪(3;+∞).

Verifica: per x = 4 otteniamo 6 · 3 · 1 = 18, che è davvero un numero positivo.

Lo stesso risultato si vede anche sul grafico della funzione y = (x + 2)(x − 1)(x − 3). Il grafico interseca l’asse x proprio negli zeri e tra due zeri vicini sta tutto sopra l’asse oppure tutto sotto. Dove sta sopra l’asse, il prodotto è positivo, e queste parti sono in rosso:

Grafico della funzione y=(x+2)(x-1)(x-3), le parti sopra l’asse x sono in rosso

I segni non devono per forza alternarsi

Nell’esempio precedente i segni si alternavano regolarmente: meno, più, meno, più. Questo invita a determinare il segno in un solo intervallo e poi a scambiarlo automaticamente negli altri. Meglio di no. Osserva la disequazione

(x−1)2(x+2)≥0.

Gli zeri sono 1 e −2 e abbiamo tre intervalli. Proviamo un numero per ciascuno:

  • x = −3: (−4)2 · (−1) = 16 · (−1) = −16, negativo,
  • x = 0: (−1)2 · 2 = 2, positivo,
  • x = 2: 12 · 4 = 4, positivo.

Passando per l’uno il segno non è cambiato. Dipende dal quadrato: (x − 1)2 è il quadrato di un’espressione, e il quadrato è sempre positivo o nullo, qualunque cosa ci sia dentro. Un fattore con esponente pari non inverte quindi mai il segno del prodotto. Se alternassimo semplicemente i segni, nell’ultimo intervallo otterremmo il segno meno e perderemmo una bella parte della soluzione.

L’espressione è quindi positiva in (−2; 1) e in (1; +∞). Ma la disequazione dice «maggiore o uguale», quindi aggiungiamo anche i punti in cui l’espressione è uguale a zero. Sono entrambi gli zeri, −2 e 1. L’uno fa dunque parte della soluzione grazie all’uguaglianza e i due intervalli si fondono in uno solo:

x∈[−2;+∞).

Attenzione alla disuguaglianza stretta: per (x − 1)2(x + 2) > 0 l’uno non farebbe parte della soluzione e otterremmo (−2; 1) ∪ (1; +∞), cioè un intervallo con un buco.

Disequazioni fratte

Con una frazione ci si comporta esattamente allo stesso modo, perché il quoziente ha lo stesso segno del prodotto: è positivo se numeratore e denominatore hanno lo stesso segno. Risolviamo la disequazione

x+2x−4≤0.

Gli zeri li troviamo sia nel numeratore sia nel denominatore: x = −2 e x = 4. Sostituiamo un numero per ogni intervallo:

  • x = −3: −1−7, positivo,
  • x = 0: 2−4, negativo,
  • x = 5: 71, positivo.

Cerchiamo i valori negativi o nulli. La frazione è negativa nell’intervallo (−2; 4). Vale zero quando il numeratore è nullo, cioè per x = −2, e questo valore fa parte della soluzione. Il quattro invece non ne fa parte mai, qualunque sia il simbolo nella disequazione. Per x = 4 il denominatore sarebbe zero e per zero non si può dividere. Gli zeri del denominatore quindi si escludono sempre.

Segni del numeratore, del denominatore e dell’intera frazione; soluzione sulla retta dei numeri: -2 fa parte della soluzione, 4 no

Nell’immagine lo riconosci dai pallini. Il pallino pieno in −2 significa che il numero fa parte della soluzione, quello vuoto in quattro che non ne fa parte. Il risultato è

x∈[−2;4).

Non moltiplicare per il denominatore

Lo studio del segno funziona solo quando da una parte della disequazione c’è zero. Prendiamo la disequazione

2x−1x+1≥1.

Viene una gran voglia di moltiplicarla per il denominatore x + 1, ottenere 2x − 1 ≥ x + 1 e da lì x ≥ 2. Ma non sappiamo se x + 1 sia positivo o negativo e, moltiplicando per un numero negativo, il verso della disuguaglianza si invertirebbe. Per questo non era un passaggio equivalente e una parte della soluzione è sparita. Ne puoi leggere di più nell’articolo sulle disequazioni lineari.

Il modo corretto è portare tutto da una parte:

2x−1x+1−1≥0

Scriviamo l’uno come frazione con lo stesso denominatore:

2x−1x+1−x+1x+1≥0

E sottraiamo le frazioni:

x−2x+1≥0

Gli zeri sono 2 e −1. Per x = −2 otteniamo −4−1=4, positivo. Per x = 0 otteniamo −21, negativo. Per x = 3 otteniamo 14, positivo. Il due fa parte della soluzione (lì la frazione è uguale a zero), meno uno no, perché è uno zero del denominatore. L’intera soluzione è quindi

x∈(−∞;−1)∪[2;+∞).

Che la moltiplicazione per il denominatore ci abbia davvero fatto perdere qualcosa lo verifichiamo sostituendo x = −2 nella disequazione originale: −5−1=5 e cinque è maggiore di uno. Torna.